L'amico di mio figlio pt 2 "La penetrazione"
Marciotto
In un pomeriggio d'autunno, Max viene sorpreso al bar da Riccardo — il migliore amico di suo figlio Luca — mentre naviga sul sito di incontri Annunci69. Temendo di essere scoperto, Max si agita, ma Riccardo lo rassicura rivelandogli di frequentare segretamente gli stessi spazi e di nutrire da tempo un forte interesse per gli uomini maturi, e in particolare per lui.
Su invito del giovane, i due si spostano nel retro dell'officina di Max per rimanere al riparo da sguardi indiscreti. Superati gli ultimi timori legati al legame con Luca e rassicurato da Riccardo sul fatto che la cosa rimarrà un loro segreto inviolabile, Max si lascia andare. Segue un momento di forte intimità fisica, vissuto con intensa complicità.
Dopo essersi ricomposti e aver riaffermato la promessa di riservatezza, Riccardo torna al suo lavoro, lasciando Max con una nuova consapevolezza e un legame del tutto inedito.
Passano i giorni, ma Max non riesce a dimenticare il rapporto avuto con Riccardo e il piacere provato nell'aver posseduto oralmente un ragazzo così bello.
Qualche sera dopo, per la prima volta dal loro incontro, Riccardo passa a trovare Max insieme a Luca e alle rispettive ragazze prima di uscire per una festa. Quando il gruppo entra, Max sente il cuore balzargli in gola: la presenza di suo figlio al fianco dell'amico rende improvvisamente tangibile il rischio e il peso del loro segreto. Incapace di sostenere lo sguardo di Riccardo, Max cerca di concentrarsi su Luca e sulle conversazioni di circostanza delle ragazze, avvolto da una morsa di imbarazzo e tensione. Riccardo, al contrario, muovendosi con estrema disinvoltura, sfrutta proprio quella normalità di facciata a suo favore. Sostiene lo sguardo del padre dell'amico con una calma provocatoria e, nel momento dei saluti, si avvicina a Max. Mentre le ragazze e Luca si avviano verso l'uscita, Riccardo lo abbraccia fugacemente e, nello sfiorargli la guancia con un bacio, gli sussurra all'orecchio: «Voglio darti di più, preparati».
Il contrasto tra il candore ignaro degli altri tre e la sfrontata sicurezza di Riccardo lascia Max raggelato e profondamente agitato, con le parole del ragazzo che continuano a rimbombargli in testa per tutto il resto della serata.
È un sabato mattina quando il cellulare di Max squilla: è Riccardo, che lo invita ad andare a casa sua, approfittando del fatto che la fidanzata è partita ed è da solo. Max, preso alla sprovvista ma spinto dal forte desiderio di andare oltre, risponde che sarà da lui nel giro di mezz'ora. Non appena chiude la chiamata, sente un'immediata carica di eccitazione e si affretta a raggiungere l'abitazione di Riccardo.
Una volta arrivato al portone dello stabile, citofona; appena gli viene aperto, sale le rampe delle scale velocemente, facendo i due piani con grande frenesia. Arrivato alla porta la trova socchiusa; entra con circospezione: non c'è nessuno, ma una voce da lontano gli dice di entrare: «Dai vieni, ti aspetto».
Appena arrivato all'uscio della stanza lo vede: Riccardo è in ginocchio, completamente nudo, con il corpo scultoreo e i muscoli tesi, in un notevole stato di erezione, fermo in attesa. Max, visibilmente eccitato e desideroso di quel momento, si posiziona davanti al suo viso e abbassa velocemente i pantaloni. Riccardo non si fa pregare e accoglie immediatamente il membro turgido.
Max afferra saldamente il ciuffo di capelli di Riccardo, guidando il ritmo mentre il ragazzo lo accoglie senza alcuna esitazione. Il calore e la pressione dell'aspirazione di Riccardo invadono Max di una sensazione travolgente, azzerando ogni residuo di dubbio o di esitazione.
Riccardo, esperto e sfrontato, mantiene lo sguardo fisso verso l'alto, incrociando quello di Max con intensità mentre intensifica i movimenti, alternando strofinamenti lenti e profondi a spinte più rapide ed energiche. Il contrasto tra la posizione sottomessa di Riccardo e la sicurezza provocatoria dei suoi occhi aumenta a dismisura la carica erotica del momento.
Max lascia andare un sospiro profondo, stringendo leggermente la presa sui capelli di Riccardo per scandire un ritmo più serrato. Poi, presi dalla passione, i due uomini si gettano sul letto: i loro corpi sudati si uniscono. Successivamente, Max fa girare Riccardo a pancia in giù; l'ano del ragazzo è già umido, ma Max lo inumidisce ulteriormente con la saliva, poi gli apre le natiche e appoggia la cappella pulsante all'ingresso.
Riccardo, percependo il calore, inarca la schiena e si fa penetrare in profondità. All'inizio il membro incontra un leggero ostacolo e Riccardo caccia un urlo misto di piacere e dolore, ma è lui stesso, con una spinta all'indietro, a farsi penetrare totalmente. Max riesce a stento a non eiaculare e rimane fermo per qualche secondo, prima di iniziare a spingere e a possedere Riccardo, che emette gemiti di piacere incitandolo nel frattempo a farlo più forte.
La frequenza dei colpi diventa altissima; i due si scambiano parole di sesso e passione, fino al momento dell'esplosione di Max, che inonda Riccardo. Anche Riccardo raggiunge un violento orgasmo anale che lo porta a eiaculare sul letto.
Max, sfinito, si lascia andare sul corpo di Riccardo, il quale, girando il collo, cerca la sua bocca. Vista la difficoltà di rispondere al bacio in quella posizione, Max si sposta mettendosi accanto a lui, rispondendo così in modo caloroso alla richiesta di Riccardo. I minuti successivi servono ai due uomini per riprendersi e per organizzare questa nuova situazione.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per L'amico di mio figlio pt 2 "La penetrazione":

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
